Emme come mamma: emme come maggio

emme come mamma: emme come maggio
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Emme come mamma. La mia. Quanta strada, da quel lontano (…) 14 maggio 2007.  Quanti anni, quanti cammini, al buio, quante strade imboccate nel tentativo di ri-trovare la Via. Persa, ripresa, e sono ancora qui a cercare di ritrovarmi, rimettermi in careggiata, sai? Oggi, paradossalmente, più di allora.

Certe strade sanno dirlo meglio. Come certe persone. Come tu, mamma. Tu che conoscevi ogni angolo del mio cuore e della mia mente. A volte si percorrono strade che il cuore non capisce
e la mente non sa spiegare.
Ma l’anima lo sa.

Ogni tanto mi è successo di fare una svolta sbagliata ed uscire dal sentiero. Perdermi in qualcosa che amavo, che ho incontrato dopo di te, e il tuo vuoto, come un premio a riempire quel rumore di silenzi che hai lasciato. Non so cosa penseresti, oggi, di me, ma so che non mi sono mai fermata, ho continuato a correre anche quando non sapevo la direzione, eppure la tua bussola mi guidava, insieme alla mia fede buddista. La stessa che ho abbracciato vent’anni fa proprio a causa, o semplicemente, grazie a te, alla tua malattia e al mio instancabile spirito di ricerca.

Emme come mamma…

E…come Modena, quindici anni fa, senza di te. Da allora, la mia vita è cambiata, radicalmente: radici, terra, legami, spaesamenti. Tutto nuovo, tutto da riscrivere, tutto da reinventare per una figlia orfana di mamma ed emigrata.  Come se la tua scomparsa, così prematura, mi avesse permesso tutti gli incontri significativi che mi si sono “presentati” davanti.  Grandi amori, grandi riempimenti di cuore, quasi fossi sempre tu il mandante di tanto vuoto e tanta pienezza d’amore. Numeri che sembrano coincidenze. Anni che sanno come calpestarti la vita.

Minou, la mia bambina pelosa che mi ha accompagnata per oltre 13 anni.

Minou primo piano

Presi, il capitano con il quale ho percorso tanta strada, in questi ultimi 13 anni. Incontrarti per la prima volta all’angolo di quella strada, che sarebbe diventata (anche) casa mia,  è stata una dichiarazione di vita, una poesia mai letta, un’esplosione di colori, una scala appoggiata nel cielo, migliaia di fiori di campo appesi a ogni tua parola. Improvvisamente, non ero più sola. Non eravamo più soli. E, poi, sei arrivata tu, Milady, come regalo, ma siamo rimaste solo noi, alla fine. E tu, mamma, lo sapevi, vero?

Presi e Milady

Emme come maggio

Come ci arrivo a questa data di maggio? A questi quindici anni “senza mamma”? Ammaccata, sai? Non da ferma, però, ma sempre più orfana: di te, di Minou e di lui. Ci arrivo da Donna, più consapevole, di chi ero, di chi sono e di chi voglio e devo diventare per me stessa e per tutte le Emme del mio cuore. E, anche, per tutte le emme che verranno dopo di te, dopo di voi. Mi hai insegnato tante cose, che sono rimaste sempre con me. 

[…]

E’ cosa di un momento: io sono la strada e lascio dietro di me il viandante che ero e la distanza e l’affanno e l’incertezza, e ogni cosa è dentro la mia strada. Questa, è una di quelle.

Ho cercato di non barcollare; ho fatto passi falsi lungo il cammino. Tanti, troppi, sapessi. Ma ho imparato che solo dopo aver scalato una grande collina, uno scopre che ci sono molte altre colline da scalare e, non solo, anche montagne. Mi sono presa un momento, fatto di anni, per ammirare il panorama glorioso che mi circondava, per dare un’occhiata da dove ero venuta. Eppure, l’ho capito, eh già, posso riposarmi solo un momento, perché con la libertà arrivano le responsabilità e non voglio indugiare, il mio lungo cammino non è finito. Anche se, diciamocelo, questo nuovo anno e i miei “tanto attesi” cinquant’anni non me li aspettavo proprio così, eh…!

Capodanno 2022

Mi torna in mente Edoardo Bennato ...”Seconda stella a destra, questo è il cammino.. e poi dritto fino al mattino!”

La vita dovrebbe avere più svincoli,
piazzole delle meraviglia,
strade della felicità senza uscita,
baci ai caselli
e nessun limite alle possibilità.

Ti voglio bene mamma, grazie per tutta questa strada e quella che farò, faremo ancora…

Tua Milly

emme come mamma: emme come maggio


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8 Comments

  • Matteo 3 mesi Ago

    …. che bellissima Donna era la tua mamma… ed io, la ringrazio infinitamente…perché grazie a Lei, che ti ha donato la vita, ho potuto conoscere una delle persone più straordinarie al mondo….
    So cosa significhi perdere un genitore ….. So quanto possa venire a mancare la sua guida… ma so anche che, dovunque possano essere la tua adorata mamma e mio padre, continuano instancabilmente e con Amore infinito a guidare ogni nostro singolo passo…..
    Grazie di cuore Milena, per questa Meravigliosa storia d’Amore che hai voluto, come sempre, donare a me ed a noi tutti…. ❤

    Matteo

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    • Milena Sala 3 mesi Ago

      La storia delle Emme continua, e dei lettori con la Emme. Grazie di cuore, al mio lettore preferito…

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  • Monica 3 mesi Ago

    Quanto scrivi bene milly,le tue parole unite insieme formano una bellissima poesia ,e ogni volta che ti leggo è sempre un emozione ,Emme sempre nei nostri cuori

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    • Milena Sala 3 mesi Ago

      Emme come Monica, la storia continua, e da allora, tu ci sei, noi ci siamo, con tutta l’alta marea che ci è arrivata dentro, addosso. Ti voglio bene, tata!

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  • Roberta 3 mesi Ago

    Bela la tua mamma Mile, bella la foto che sa di libertà di serenità di vita …una vita troppo breve che L ha portata via dalle sue figlie ,dalla sua vita…
    In questa ricorrenza le hai fatto un bellissimo regalo fatto di parole del tuo cuore del tuo amore di figlia , un amore che vivrà per sempre superando lo spazio temporale .

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    • Milena Sala 3 mesi Ago

      Le mamme, alla fine, sono il nostro regalo più grande e, mi piace pensare, scrivendo di lei, le ho semplicemente detto “grazie” di esserlo stato, e tuttora.

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  • Caterina 2 mesi Ago

    Ciao Milena
    Sei bravissima , è molto difficile esprimere le emozioni a parole. Tu sei geniale in questo. 👏👏👏👏👏😘Caterina

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